Idrosommelier. Di cosa si occupa? Quali sono gli sbocchi professionali?

La figura dell’Idrosommelier. Come si diventa Idrosommelier? Di cosa si occupa? Quali sono gli sbocchi professionali? La parola a Christian Tarini.

Al contrario di ciò che avviene per il Vino ed il percorso di Sommelier, dove decine, centinaia, di Associazioni, Accademie, Federazioni, Università, ecc.. possono affrontare la tematica del Vino e rilasciare Attestati e Diplomi da Sommelier, per il mondo dell’acqua e’ tutto molto piu’ rigido, semplice, lineare e professionale.

L’unico Ente a livello Nazionale che puo’ rilasciare un Attestato e un Diploma da Idrosommelier e’ l’ Adam: Associazione Degustatori Acque Minerali.
Il termine Idrosommelier e’ dunque un Marchio Registrato, con tutte le restrizioni del caso, a livello legale, ad esso annesse.

Si possono chiamare cosi, quindi, soltanto le persone che, oltre ad essere Iscritte come Soci, a tale Associazione, per almeno 3 anni, hanno superato l’ intero percorso formativo, composto da 3 livelli, uno all’anno, con un esame finale, scritto e con domande multiple, di vario tipo, che affrontano i vari argomenti trattati nei tre livelli.. dall’ analisi chimica dell’acqua, all’ ambiente, al ciclo dell acqua, alla degustazione, all’ abbinamento coi cibi, al servizio in sala, ecc.

Il corso ha la durata di 3 anni, ed e’ suddiviso in vari argomenti, che vanno a fondo su tutte le tematiche riguardanti l’acqua, fino all ultimo livello, dove si prepara l’Idrosommelier all’ abbinamento Cibo/Acqua, a tavola con ogni piatto diverso, come viene fatto gia’ da anni per il vino.

L’Idrosommelier e’ un vero e propio “discepolo” della cultura e dell’ importanza dell’Acqua, non solo come bevanda a tavola, ma anche come componenteessenziale della vita di ogni essere umano, e della buona riuscita di ogni ricetta e preparazione, dal caffe alla pizza, dalle birre artigianali al whisky.
L’Idrosommelier oggi e’ una figura professionale presente nei migliori locali del settore Ho.Re.Ca., Hotel, Ristoranti, Resort, American Bar, Pub, Enoteche, Sale da The’, ma non solo.. anche Spa, Centri Benessere, Centri Estetici, Erboristerie, Farmacie, Parrucchierie, e ogni altro posto dove si da’ importanza alla persona, a cio’ che beve e mangia, e all’ ambiente che ci circonda.

Nei ristoranti gourmet, negli hotel di lusso, nelle enoteche di qualita’, oggi l’Idrosommelier e’ una figura ormai consolidata e presente in sala, affianco al Meitre e al Sommelier. Il suo compito e’ quello di abbinare, consigliare, servire, spiegare, l’acqua adatta al piatto ordinato dal cliente. Un locale di questo livello deve avere una carta delle acque, minimo di 5 marchi diversi, con diverse qualita’ chimiche e sensoriali. Sta’ nella bravura dell’ Idrosommelier saper abbinare i vari piatti scelti dal cliente, al tipo di acqua giusta, cosi’ da poter rendere piu’ piacevole il pasto, esaltando ogni sapore in bocca, sia del cibo che dell’eventuale vino scelto.

L’Idrosommelier cura anche il servizio dell’acqua a tavola, dalla giusta temperatura di servizio, al bicchiere adatto, tutti aspetti che cambiano in base le caratteristiche chimiche di ogni acqua.

Se si pensa che sia difficile fare il Sommelier, immaginatevi farlo con decine, centinaia, di acque, di tutta Italia, Europa, Mondo, dove le sfumature e le differenze a volte sono davvero minime e impercettibili ad un “occhio” non allenato. 
A causa del riscaldamento globale, l aumento delle zone desertificate, la crisi idrica e climatica, oggi l argomento Acqua e’ un tema molto delicato.

Propio poche settimane fa’, per la Prima Volta Mondiale, e’ stata quotata nella Borsa Americana anche l’Acqua.
Molte associazioni ambientaliste e di equita’ sociale, in primis tra tutte Slow Food, si stanno battendo per mantenere l’Acqua gratuita e fruibile a tutti in modo facile e libero, in tutto il Mondo. 

Nei Ristoranti Gourmet, Hotel di Lusso ed Enoteche di qualita’, oggi si propongono anche vere e propie Acque di Lusso, considerate tali per vari aspetti diversi tra loro, tra i quali: la bellezza e la ricercatezza della bottiglia esterna come involucro di design e di arredo della tavola;  la rarita’ e la purezza dell acqua al suo interno; talvolta la firma dello stilista o designer o artista che firma col suo tocco il packaging o l etichetta della bottiglia; le propieta’ terapeutiche, termali o a volte quasi “miracolose”, vendute come tali dal mondo del Marketing (presenza di oro e argento all’interno).

Christian Tarini
Idrosommelier Adam.

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